I luoghi della mente

 

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Colori, forme, emozioni

I luoghi della nostra esistenza, i posti in cui la nostra fisicità relazionandosi con il mondo si dimensiona e diviene reale, non sarebbe tale, se non trovasse dimora nella nostra mente, luogo privilegiato nel quale tutto è processato, elaborato, immagazzinato, sviluppato, restituito, a volte anche ignorato.

Attraverso l’utilizzo di svariati materiali quali il gesso, l’argilla, la pietra, il legno, la resina, le stoffe e l’utilizzo di linguaggi formali come la scultura, la pittura e l’incisione Claudia Barsacchi ci accompagna nei luoghi del suo mondo; un mondo intimamente onirico, fatto di cavalli e cavalieri, di figure maschili e femminili fermate con gesti veloci, talvolta appena suggerite con siluette semplici che, seppur dal segno deciso, trasmettono un senso di fragilità interiore.

I suoi protagonisti è come se fossero sperduti in un luogo senza tempo e senza confini, talvolta loro stessi senza confini ben delineati ma accennati appena, dove la linea è una presenza attiva che si rifiuta di giacere e crea distanze, dimensioni, discontinuità con la sua volontà di movimento, di azione e di comunicazione.

Claudia raramente usa grandi formati, le sue opere rimangono piccole suggestioni emotive piene della forza del gesto ragionato, di chi ha alle spalle un’ottima formazione accademica senza rimanerne prigioniero, acquistando così in freschezza e immediatezza anche nei lavori più grandi.

Le opere di Claudia sono opere delicate, sofisticate, godibili sia attraverso una lettura interpretativa d’impatto immediato, capace di restituire al volo il gusto dell’ineccepibile eleganza compositiva; sia con atteggiamento più ragionato e indagatore, capace di sollecitare una visione più intellettualistica e concettuale non scevra di rimandi scultorei e pittorici del passato.

Daria Tansini

 

foto 1 (2) 

 

The places of our existence, the places where our physicality is related to the world is dimensioned and becomes real, would not be so if it didn’t find a home in our minds, a privileged place where everything is processed, elaborated, stored, developed, returned, sometimes even ignored.

Through the use of various materials such as plaster, clay, stone, wood, resin, fabrics and the use of formal languages such as sculpture, painting and engraving, Claudia Barsacchi accompanies us in the places of her world; An intimately dreamlike world, made up of horses and knights, of male and female figures fixed with fast gestures, sometimes suggested by simple silhouettes that, despite the decisive sign, give a sense of inner fragility.

Its protagonists are as if they were lost in a timeless and borderless place, sometimes themselves without borders well-delineated but just mentioned, where the line is an active presence that refuses to lie and creates distances, dimensions, discontinuities with its will of movement, action and communication.

Claudia seldom uses large formats, her works remain small emotional suggestions full of the power of the motivated gesture, of those who have a good academic background without being imprisoned, buying so In freshness and immediacy even in the bigger works.

Claudia’s works are delicate, sophisticated, enjoyable, both through an interpretative interpretation of immediate impact, capable of returning the taste of the unmistakable compositional elegance: with a more reasoned and intuitive attitude, capable of soliciting a more intellectual and conceptual vision and It does not have any sculptural and pictorial remarks of the past.

Daria Tansini

 

 

 

 

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